Perchè “Il Pianista fuori posto”

Perché “Il Pianista fuori posto”

14 Agosto 2009 ore 21.00
Nel cuore della città Paolo Zanarella scarica per la prima volta dal furgone il suo pianoforte a coda e nel più suggestivo silenzio inizia a suonare. Inaspettato. Nessun avviso. Cittadini, passanti e turisti si guardano sorpresi; i cuori si aprono, gli sguardi si incontrano, le anime si abbracciano.

Da quel giorno il Pianista fuori posto appare in ogni città e dona a chi lo incontra momenti senza tempo.

Non è una fiaba ma la forza dirompente della musica che vuole uscire dai suoi palazzi e avvolgere tutte le persone con la sua magia. Zanarella si è accorto che la musica era imprigionata e ha voluto liberarla e condividere l’emozione che un pianoforte riesce a regalare con la sua potenza e gentilezza.

Come un fiume che preme contro una diga, il suo amore per la musica è straripato dagli argini perché tutti potessero vibrare della forza guaritrice che hanno le note uscite da un pianoforte.

Suona la musica del cuore e la restituisce a chi è meno fortunato o non ha la possibilità di frequentare facilmente una sala da concerto. La sua musica prende forma dallo sguardo sincero delle persone e dallo stupore dei bambini e trasforma quel momento in un istante di magia.

Lo trovi ovunque, dietro l’angolo più nascosto, nella piazza dell’antico borgo, nella grande via del corso, sopra un ponte o una diga, lungo un sentiero di montagna o nel centro della tua città.

Ovunque perché ovunque c’è bisogno di amore a suon di musica che ristora e cura l’anima. Ovunque perché anche tu possa incontrare la magia della musica e diventare musica per gli altri: la forza della melodia è capace di dare energia alla tua vita e renderti protagonista anche di piccoli gesti.

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